Musica per ristoranti: come far rimanere i clienti più a lungo

Musica per ristoranti

Musica per ristoranti: il ritmo

Non poteva mancare un approfondimento con Milliman, uno dei pionieri che ha studiato l’effetto  della musica per ristoranti. Dopo aver analizzato il volume ottimale di ascolto, elemento fondamentale che crea l’atmosfera e che influenza la percezione del brand, è il momento di soffermarci più a fondo su che cosa incanta le persone durante la permanenza in un ristorante, e in che modo.

Effetti della musica di sottofondo sui clienti dei ristoranti

È stato scoperto che le variazioni del tempo e del ritmo durante la diffusione di musica possono influenzare il periodo di permanenza all’interno di un ristorante e più in generale la dimensione degli acquisti.
In particolare:

nelle decisioni di acquisto, i consumatori vengono influenzati da numerosi fattori che si discostano dal prodotto o dal servizio offerto. L’ atmosfera che si percepisce in un determinato ambiente è l’elemento che modella, in modo emozionale, le decisioni d’acquisto e che influisce su tali decisioni più del prodotto stesso.

Una delle variabile che più di ogni altra plasma l’atmosfera e favorisce l’emozionalità è la Musica, che varia secondo il volume (alto o basso), il ritmo (veloce o lento), il genere (jazz, pop, classica…).

Le persone preferiscono la musica al silenzio

La musica interviene in modo positivo sull’umore delle persone. Lo dimostrano tutti gli studi in materia, che demonizzano l’assenza di musica come un fattore deleterio e peggiore di tutte le altre condizioni. Volume, genere, ritmo e stile, passano in secondo piano rispetto alla mancanza di un sottofondo musicale che accompagna un ospite o un cliente durante il passaggio o la permanenza in un luogo.

Ritmo Lento = Clienti più Rilassati

Questa equazione significa che le persone rimangono più a lungo e più volentieri in un determinato ambiente quando il ritmo è lento.

Di conseguenza:

il tempo di permanenza si traduce in volumi di vendite maggiori.

I risultati delle ricerche sull’influenza del ritmo in un’esperienza di acquisto coincidono sia nel caso di un centro commerciale affollato, che di un ristorante di qualità.

A meno che non si gestisca un fast food la rilassatezza è fondamentale

La musica di sottofondo influenza la velocità dei clienti durante un pranzo o una cena ed il tempo di rotazione dei tavoli. Potrebbe sembrare un controsenso, ma maggiore è il tempo di permanenza ad un tavolo e maggiore è la possibilità di consumo di cibo e bevande e del ritorno del cliente (fidelizzazione).

Perché la musica di sottofondo:

  • è una variabile ambientale che contraddistingue l’atmosfera del ristorante
  • crea un ambiente più rilassato che stimola il consumo di cibo e bevande
  • crea le condizioni che le persone si aspettano in un ristorante di qualità
  • favorisce feedback positivi e il passaparola

Il sottofondo musicale lento stimola un consumo maggiore di cibo e bevande e favorisce il ritorno dei clienti

Lento non significa privo di energia

Attenzione a non cadere in trappola. Troppo spesso sento associare alla definizione di ritmo lento caratteristiche di tutt’altro genere. Invece un ritmo lento può essere pieno di vigore, acceso, frizzante, positivo, allegro. Esistono canzoni veloci malinconiche, tristi, da taglio di vene e brani lenti vibranti e pieni di energia.

Obiettivi e strategie

Come sempre evidenzio il fatto che:

la musica deve seguire una scelta consapevole, dettata da strategie che vengono messe in atto dopo, e solo dopo, aver definito gli obiettivi.

La scelta consapevole della musica per ristoranti permette di migliorare il proprio business, in termini di fatturato, di qualità del servizio, di feedback positivi ricevuti. Apre la possibilità di seguire i propri clienti al di fuori del punto vendita e di favorire il loro ritorno…purché ci sia un professionista che mostri la via maestra da seguire e che conduca alla meta.

Marco Solforetti